top of page

Conferenze
Attività per adulti
Attività per bambini
Attività per sole donne
Attività per tutti

Erica Varoli - Dialoghi silenziosi con il Bosco
In questa attività, la natura diventa uno specchio per l'anima. Il viaggio ha inizio invitando ogni partecipante a scoprire un angolo di bosco che risuoni come un proprio, intimo spazio sacro. Attraverso una pratica iniziale di radicamento, ci si sintonizzerà su una specifica domanda interiore, il seme da cui sboccerà un dialogo silenzioso con la natura circostante. Prenderà quindi il via un’esplorazione intuitiva della spazio intorno dove ogni partecipante raccoglierà quattro diversi doni offerti dal bosco, che andrà a custodire e posizionare con cura in un punto preciso del proprio spazio sacro. Durante questo scambio silenzioso con lanatura, ogni partecipante sarà invitato ad appuntare su carta sensazioni, risposte, e intuizioni suggerite dalle forme della terra. Al termine della ricerca, verrà svelato il significato simbolico dietro i quattro elementi naturali, donando all’intero viaggio una luce nuova, e aprendo uno spazio di intima riflessione. L’attività si concluderà riunendosi in un grande cerchio di condivisione libera, dove sarà possibile raccontare la propria esplorazione e mostrare agli altri e alle altre la mappa tracciata dai propri ritrovamenti.

Labarum Bagauda Teuta Laevi - Crea il tuo monile di ispirazione celtica
Si propone la realizzazione di monili, anelli e spille in filo di rame o ottone, seguendo forme e stile celtico, ma anche lasciando spazio all’interpretazione personale. I materiali e gli attrezzi sono messi a disposizione sul posto, i partecipanti dovranno munirsi solo di fantasia. Si richiede un contributo di 5 euro per la creazione di due orecchini, anelli, un bracciale o spille.

Labarum Bagauda Teuta Laevi - La Scarsella in pelle
Le persone iscritte al laboratorio costruiranno una scarsella, o borsa da cintura, cucendo le forme in pelle. Gli oggetti realizzati resteranno al pubblico. Il laboratorio prevede una quota di costo materiali di € 15,00. Tutti i materiali saranno forniti al campo e l’operatore seguirà personalmente tutti i partecipanti.

Stefano Gambato - La storia delle spade celtiche
Verranno esposte7/8 tipologie di spada, dalla più antica in bronzo, alla più moderna in acciaio, illustrandone caratteristiche metallurgiche e modalità d'uso. spiegando perché l'una è fatta così, e l'altra colà, e come è cambiato il modo di combattere nel corso dei millenni. coadiuvato da dimostrazioni (non di combattimento, ma solo didattiche). Sotto la supervisione del relatore (istruttore di Nova Scrimia-arte Marziale italiana) si potranno anche impugnare per capire meglio la funzionalità. Il relatore risponderà infine alle domande del pubblico.

Marianna Zanone - Creazione di un anello in ottone battuto
Verrà creato un anello personalizzato in ottone battuto. Ogni partecipante sceglierà se partire dalla lastra o dal filo; una volta tagliato il pezzo su misura si procederà con la battitura (ognuno potrà scegliere la texture preferita) con martelli e punzoni diversi. Dopo la battitura il pezzo verrà cotto con il cannello, in modo da riuscire a piegarlo e infine rifinito con lime e cartavetro. Ogni partecipante porterà a casa il suo anello personalizzato e su misura.

Francesco Spada - Ascolta il tuo Drago interiore
Dopo una breve passeggiata per raggiungere un luogo tranquillo, le persone che parteciperanno verranno guidate in un processo che, attraverso immagini stimolanti, permetterà di fare un’esperienza basata sull'ascolto della saggezza del corpo. Si potrà così accedere a conoscenze che normalmente sfuggono alla mente razionale. L’esperienza si concluderà con un breve lavoro creativo. L’attività è adatta a persone giovani e adulte che hanno il desiderio di sperimentare un processo di conoscenza di sé dalle infinite potenzialità. Al termine, chi ha facilitato questo processo resterà a disposizione per eventuali informazioni sulla tecnica su cui si basa l'attività: il Focusing di Gendlin.

Clan della Fossa - Sussurri di montagna
Un viaggio tra le montagne e il tempo, dove storia e leggenda si intrecciano. Antiche rivalità e scelte che pesano più del ferro e dell'oro. Tra le valli di Val Veny e Val Ferret, il destino è scritto ma forse non è indelebile. Ogni parola, ogni alleanza, ogni esitazione può cambiare ciò che fu e ciò che verrà ricordato. E quando il momento arriverà, qualcuno dovrà decidere.

Fiamma Baldini - Fiaba Celtica Meditativa
Fiaba Celtica Meditativa è uno spazio e un tempo delicato, pensato per chi desidera fermarsi, respirare e lasciarsi guidare dalle parole di una fiaba, che sarà introdotta da una breve centratura per ascoltare il respiro, sintonizzarsi con il ritmo della Natura e creare dentro di sé uno spazio di quiete e presenza. Durante la lettura, ognuno è invitato a lasciarsi trasportare dalle immagini e dalle emozioni che emergono, permettendo alla storia di risuonare liberamente dentro di sé. Le fiabe non offrono risposte dirette, ma aprono porte interiori, suggerendo immagini, intuizioni e significati che ognuno può accogliere in modo unico e personale. Dopo la fiaba, un semplice esercizio riflessivo aiuterà ad accogliere il messaggio emerso dalla storia, rielaborarlo e trasformarlo in un piccolo seme da portare con sé. Un momento per ascoltare, immaginare e far propria una nuova consapevolezza, accompagnati dalla magia di personaggi celtici e della Natura.

Eloisa Dal Piai - Il Mandala degli elementi
Il Mandala degli Elementi è un laboratorio esperienziale di Ecopsicologia Applicata (EcoTuning), life coaching e mindfulness. Attraverso diverse attività si entrerà in profonda connessione con i 4 elementi naturali della tradizione alchemica occidentale (terra, aria, acqua e fuoco), presenti in modo potente nel Bosco del Peuterey, riscoprendo contemporaneamente come poter riequilibrare le stesse energie dentro di sé, per apportare più benessere nella propria Vita. Verranno proposte attività giocose da sperimentare in gruppo, pratiche di centratura, respirazione consapevole e ascolto attivo, visualizzazioni guidate, green mindfulness, earthing, domande potenti di crescita personale e condivisioni. Il tutto in uno spazio di gentilezza e sospensione del giudizio. Si lavorerà a livello fisico, mentale ed emotivo con l’obiettivo di facilitare una riconnessione con sé e il proprio mondo interiore, con le altre persone e con tutta la Natura, risvegliando la meraviglia, l’amore per tutto ciò che è vita e la consapevolezza di non essere solo sulla Terra, ma di essere la Terra!

Francesca D’Amato - Draghi nei miti e nelle leggende
Conferenza di dragologia comparata in cui, partendo dalle leggende italiane in cui è presente un drago, analizzeremo le necessità narrative che hanno spinto centinaia di antichi autori e narratori a includere un drago nelle loro opere.

Francesca D'Amato - La biologia dei draghi italiani
Conferenza di dragologia moderna in cui esplorare le creature preferite di molti amanti del fantasy (dragologa compresa) in modo scientifico. Ci sarà ampio spazio per le domande del pubblico.

Francesca D'Amato - Il mistero del ciondolo d'argento
La notte scorsa c'erano luci nel bosco. Fruscii, scricchiolii e il vento ha portato fino a noi uno strano odore. Stamattina hanno trovato un ciondolo d'argento poco distante da una tomba vuota. Vuoi aiutarci a capire che cosa può essere successo? Ti daremo tutte le informazioni disponibili. Abbiamo bisogno della tua intelligenza per risolvere questo mistero!

Francesca D’Amato - Curiosità e leggende di larici e pecci
Le leggende conservano traccia delle strette relazioni tra piante ed esseri umani. Le tradizioni popolari italiane hanno incorporato elementi europei e ne hanno modificato la narrazione adattandola alle nostre necessità e preferenze culturali. Vedremo, partendo dalle basi botaniche, come queste piante siano diventate protagoniste di storie fantastiche.

Clan Mor Arth - Fianna Games
Giochi a squadre di forza e abilità in pieno stile celtico.

Cantos Alisianon - Il filo dell’agana
Partendo da una breve presentazione storica della tessitura, si porterà l’attenzione sul legame fra donne e tessitura e sulle storie e i miti legati ad essa: Berta, Penelope, Atropo, Sussistanako, le Norne, le Parche, fino ad arrivare ad una storia che viene tramandata nel Friuli Occidentale, con protagonisti una donna, un’Agana e un gomitolo che non finisce mai, i miti ci offrono numerosi esempi del filo che lega la creazione del mondo e la creazione del destino di ognuno di noi. Filare e tessere sono attività che nascono in epoche remote e hanno accompagnato la storia dell’umanità. Questa attività vuole proporre una riflessione sulla creatività femminile e sul legame che unisce ogni filo all'altro, ogni vita all'altra, creando una rete di relazioni che dà origine ad un manufatto unico, perché tale è ogni gruppo di donne che si riunisce e si racconta. I partecipanti saranno invitati a tessere la loro trama uno alla volta, mentre gli altri reggeranno l’ordito.

Elena Andreotti e Luca Canali - Radici di noi
Quando guardiamo l’albero percepiamo solitamente la forma superficiale, quindi le (poche) radici che si vedono, ma soprattutto il tronco, i rami e la chioma. La chioma è lo specchio dell’apparato radicale che si trova sottoterra: c’è quindi una stretta correlazione fra chioma visibile e chioma invisibile dove la prima rappresenta la connessione della pianta verso il cielo, la seconda verso la terra. Le attività proposte permettono di approfondire inizialmente le funzioni delle nostre radici terrestri, dove la prima è quella di ANCORARE a terra. Facendo un parallelismo con l’uomo, le nostre radici sono una cosa molto concerta, dove hanno poggiato i nostri piedi per la prima volta, sono la nostra famiglia, ma anche i nostri antenati, chi non abbiamo conosciuto, ma di cui sentiamo la presenza in quello che siamo. Altra funzione fondamentale è quella del NUTRIMENTO: le radici sono elaborati organi di senso ai quali spettano decisioni importanti, a quali sostanze nutritive attingere, se andare alla ricerca di acqua o se serve raggiungere l’aria per agevolare determinate reazioni chimiche. Le radici hanno quindi anche la funzione di esplorare: sono gli organi di senso degli alberi, che li spingono a raggiungere spazi anche molto lontani rispetto a dove li vediamo. Per quanto riguarda le radici celesti, le attività proposte fanno riflettere, in parallelo, su quali terreni celesti ci radichiamo, su cosa nutre la nostra parte celeste e come esploriamo le nostre altezze.

Elena Andreotti e Luca Canali - La scelta della positività – Semi di riflessioni per germogli di bene
Spesso accade che dichiariamo al mondo di voler vivere un determinato tipo di vita: ma altrettanto spesso accade che ci ritroviamo a viverne una completamente differente. Magari non per mancanza di volontà, magari per quello che la vita ci pone davanti, fatto sta che si genera un conseguente malcontento che rischia di diventare una parte intrinseca di noi, senza nemmeno che ce ne accorgiamo. A volte serve fermarsi per prendere coscienza di questa cosa e per scegliere, volontariamente, di indossare occhiali diversi con cui guardare la realtà in cui ci troviamo. L’attività si propone come occasione per trovare questo momento di pausa e offrire strumenti e spunti di riflessione per allenare la mente e il cuore a cogliere quanto c’è di bene in quello che ci accade. Perché c’è sempre del bene.

Arcieri del Grifone - Tiro con l'ascia
Presso il campo storico degli Arcieri del Grifone sarà allestita un’area di tiro in sicurezza, dove si potrà tirare sotto la supervisione dei membri del clan.
Inolte, secondo disponibilità del momento, sarà possibile partecipare a stage didattici (a pagamento) ogni mezzora.
Inolte, secondo disponibilità del momento, sarà possibile partecipare a stage didattici (a pagamento) ogni mezzora.

Elena Andreotti e Luca Canali - Illuminazioni all’imbrunire
La Natura assume un ruolo centrale in questa attività, facendo da cassa di risonanza per amplificare il nostro sentire. Inizialmente si propone una centratura che porta a una Presenza consapevole al nostro qui e ora. È questo il primo passaggio che ci prepara ad accogliere le sincronicità che lo strumento dell’Inner router svela: con l’utilizzo di post it e pastelli/pennarelli si crea una vera e propria mappa che lascia spazio a spunti di riflessione nuovi, illuminanti, magari difficili da decifrare nell’immediato, ma che sicuramente lavorano dentro di noi. I collegamenti che nascono portano con sé intuizioni e prospettive nuove della realtà di ciascuno. Questo atteggiamento di apertura lascia emergere ciò che conta per ciascuno noi e che possiamo cogliere attraverso spiragli che si affacciano ai nostri sensi e attraverso il rispetto e l’accoglienza nei confronti di quanto ci si rivela. Le carte offrono infine un messaggio conclusivo, sintetico e risonante con quanto si è fatto strada in modo più o meno esplicito durante questa attività.

Mo Marco Attilio - Intreccio di un cestino celtico
Si lavora prima a terra poi sul tavolo o seduti. Vengono forniti 36 rami di salice della stessa lunghezza, si dispongono 6 rami di salice a terra formando un esagono poi si aggiungono man mano gli altri rami. Seguendo le indicazioni si formano i vari intrecci e si dà la prima forma al cesto poi si passa sul tavolo, seduti o in piedi, dove stringendo i vari intrecci si dà la forma definitiva al cesto.

Cerchio Tres Lunas - Spacca Legna
I partecipanti si cimenteranno in una delle attività più utili e frequenti nella vita quotidiana antica: lo spacco della legna, utilizzando la riproduzione di una dolabra, uno strumento agricolo antico con una lama affilata.

Chiara Comani - Il rito del grembo
Il Rito del Grembo è un rito semplice e diretto ma molto potente, è il tredicesimo dei Riti Munay-ki e si tratta di un rito di guarigione energetica. La conoscenza del Rito del Grembo è stata trasmessa nel marzo del 2014 a Marcela Lobos, direttamente dagli Spiriti delle Antenate, nel corso di un percorso sciamanico nella Foresta Amazzonica, guidato da sciamane locali. Ma l’insegnamento del Rito da parte delle Antenate è solo il culmine di un lungo percorso di conoscenza della durata di 12 anni, un percorso iniziato con un Grande Sogno, che Marcela ha capito andasse compreso a fondo per portare il suo frutto. Il sostegno da Donna a Donna per rilasciare la paura che alberga in noi e che spesso si porta nel grembo. Ecco, dunque, che il frutto di quel sogno e del lungo percorso di Marcela, si dispiega nel Rito del Grembo, che si diffonde nel mondo grazie ad una catena umana formata dalle Womb Keeper (Custodi del Grembo), ovvero le donne che lo hanno ricevuto a loro volta. La Bellezza e la Semplicità del Rito si trasmettono così con la gratuità della Sorellanza che emana dallo sguardo da Donna a Donna, in vibrante compresenza.

Erica Varoli - Tessitura dell'intento
La Tessitura dell’Intento è un rituale che fonde creatività e natura nella realizzazione di un mandala di fili colorati. Tutto ha inizio nel grembo del cerchio, luogo sicuro di ascolto e condivisione. Dopo aver intrecciato le voci in un primo momento di conoscenza, e aver condiviso le origini di questa pratica, le partecipanti sono guidate in una centratura per aprire i sensi alla connessione con la natura circostante e il seme del proprio intento. In armonia con il bosco, si raccolgono quindi i rami caduti che diventeranno il telaio per la tessitura. Da qui si lascia piena libertà al “fare”, incominciando a tessere in uno spazio creativo sospeso nel tempo. Il cerchio si richiude infine accogliendo i silenzi e le emozioni emerse durante l'incontro. L’atto del tessere diviene così una meditazione attiva, attraverso la quale le donne accendono il loro potere creativo, canalizzando l’energia necessaria ad accogliere il seme del proprio intento, e ad affidarlo all’Universo per la sua germogliazione. Il mandala che si ottiene è il risultato tangibile di questo prezioso percorso di esplorazione di sé intrapreso nel cerchio, un'opera che racchiude e custodisce un pezzo autentico della storia di chi l'ha tessuto.

Eloisa Dal Piai - Stagioni Lunatiche - La ciclicità delle donne, della Luna e della Natura
“Stagioni Lunatiche” è un'attività dedicata alle donne con o senza ciclo mestruale attivo, con o senza utero, che integra il lavoro di ricerca sulle energie femminili e la natura ciclica femminile portato avanti da oltre 30 anni da Miranda Gray (autrice di “Luna Rossa”), con l’Ecopsicologia e il coaching. L’obiettivo è facilitare una riconnessione con la propria ciclicità femminile, (ri)scoprendone il valore e l’immenso potere creativo, oltre che il suo stretto legame con la Luna e la Natura. Perché l’energia e la natura femminili sono cicliche, mutevoli e attraversano diverse fasi, simili a quelle lunari e stagionali. Ci si ritroverà sedute in cerchio tra donne, in uno spazio di gentilezza e sospensione del giudizio e attraverso attività giocose, meditazioni e visualizzazioni guidate, pratiche di mindfulness e centratura, condivisioni, l’uso delle carte e l’espressione creativa, le partecipanti avranno la possibilità di riscoprire il ritmo ciclico del proprio essere e del proprio sentire in relazione anche (ma non solo) al ciclo mestruale, imparando a cavalcarne l’onda e a sfruttarne la potenza. Potranno inoltre dedicarsi un tempo di calma e ascolto profondo di sé, per ritrovare il proprio centro e la propria direzione e rimettere loro stesse e i propri bisogni al centro della propria vita.

Luisa Picenni - Donne, Sogni e Rituali
Le partecipanti si ritroveranno in cerchio, faranno un giro di presentazione dicendo il loro nome cosa le ha portate all’attività proposta. Ci sarà una breve introduzione sul sogno inteso anche come desiderio o obiettivo. Una centratura guidata farà da ponte per contattare un loro sogno e verranno invitate a prendere una carta dal centro (Yogananda) che avrà un messaggio per loro. Verranno poi guidate con delle domande a far parlare, scrivendo su carta, tre loro personalità interiori: il sognatore, il dubbioso e il realista che avranno ognuno qualcosa da dire rispetto al sogno contattato. Alla fine, in coppia o a triadi, con una condivisione, diranno a voce quanto emerso e formuleranno il primo passo verso il raggiungimento del “sogno”. Richiamate in cerchio, a turno proclameranno il primo passo o il sogno su cui hanno lavorato. In chiusura gli verrà consegnato un acchiappasogni al quale aggiungeranno pietre e piume per personalizzarlo e portarlo a casa come rituale del lavoro fatto, a protezione dei loro sogni futuri.

Sara Giaretta - In Goddess We Trust - Laboratorio meditativo Artistico
Dopo una meditazione iniziale legata agli elementi naturali, e alle Dee ad essi legate, l’invito è di esplorare attraverso i materiali artistici la propria esperienza meditativa, rendendo visibile l’invisibile, cercando la connessione con la divinità che più è in sintonia con ciascuna

Erica Varoli e Fiamma Baldini - Piccoli artisti della Terra
Un’esperienza per bambini per riconnetterli con la natura e la bellezza. Attraverso il racconto di una storia incantata i bambini capiranno che ogni essere vivente e non, persino ciò che sembra “inutile”, ha un ruolo ben preciso nell’equilibrio dell’ecosistema in cui vive. Così potranno vedere ogni elemento naturale con occhi nuovi. Una breve e dolce meditazione li aiuterà a connettersi al proprio mondo interiore e ispirati da questo momento potranno, in modo libero e giocoso, esprimere sé stessi e, con rispetto e gentilezza, creare bellezza insieme alla natura. Tramite la tecnica della Land Art avranno la possibilità di creare opere d’arte raccogliendo e utilizzando elementi naturali, interagendo con essi con una nuova consapevolezza, e mischiandoli con un po’ di fantasia. Quello che creeranno avrà un titolo scelto da loro, un nome speciale che racconta l’emozione del momento. Sarà un dono per la Natura, un gesto di cura e gratitudine, poiché è giusto che le opere d’arte costruite restino nel loro ambiente. I bambini riceveranno in dono una foto della loro creazione, come ricordo di un’esperienza che unisce meraviglia, consapevolezza e un pizzico di magia.

Nati per Leggere - Piccole Storie Nel Bosco: Promozione Del Progetto Nati Per Leggere
Nati per Leggere è un programma nazionale, promosso da Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino. In Valle d’Aosta Nati per Leggere è attivo dal 2007 ed è supportato dall’Azienda USL Valle d'Aosta e dall’Amministrazione regionale attraverso il Sistema Bibliotecario Valdostano. Ricerche scientifiche dimostrano come leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori) che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre, si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione. I volontari formati NpL, negli incontri, propongono letture adatte alle diverse fasce d’età dei bambini, promuovono il progetto, presentano dei libri e le Guide per genitori e futuri lettori.

Marco Barzaghi - Laboratori creativi
Disegno su carta e legno, Costruzioni con legno e uso del pirografo

Clan Mor Arth - Il Bosco incantato
Giochi e avventure

Francesca D'Amato - Duelli di bacchette magiche
Si inizierà studiando le differenze tra le bacchette da esperti e da allenamento. Poi ogni aspirante riceverà in prestito una bacchetta da allenamento, con il cinturino di sicurezza, e potrà esercitarsi a lanciare incantesimi. Le parole magiche più lunghe e difficili saranno scritte in grande. Capiterà di cadere a terra dopo aver ricevuto uno schiantesimo, quindi è meglio vestirsi in maniera da potersi rotolare sulle pigne senza problemi. Non insegneremo magie troppo pericolose, ma i genitori dovranno vigilare affinché le punte delle bacchette non entrino nel naso degli studenti.

Francesca D'Amato - Covare uova di drago
Per covare un uovo di drago bisogna parlare all'uovo. Il draghetto non può vedere le persone che gli stanno attorno, ma ascolta la nostra voce e impara da noi tutto quello che gli servirà da grande. Occorre quindi raccontargli storie adatte a lui e spiegargli come si vola, si scava e si gioca senza farsi male e senza combinare danni.

Clan Mor Arth - Alla ricerca di fate e folletti

Cheval d’Aoste Mont Blanc - Passeggiata con i Pony

Cantos Alisianon - Con spade e scudi come gli antichi guerrieri celti
Primo allenamento con spade e scudi rivolto a bambini di età tra 8 e 13 anni. Prima parte (formazione didattica): dall’ utilizzo della spada, all’importanza dello scudo come prima arma. Seconda parte (formazione sul campo): duelli, schieramento da battaglia e carica finale ai genitori (o accompagnatori).

Giulia Bertin - Diario del Bosco
Questo diario/quaderno è realizzato considerando l'albero a 360 gradi. La carta di cui è composto è ricavata dagli alberi. La copertina è realizzata in legno di Betulla. E l’albero della vita che verrà decorato sulla copertina è considerato la fonte di tutta la vita sulla terra. I partecipanti avranno a disposizione un quaderno ciascuno, si raccoglieranno esclusivamente dal suolo del bosco: piccoli rametti, alcuni licheni, pezzetti di corteccia e aghi di pino con i quali verrà realizzato un albero in rilievo sulla copertina del quaderno. Per gli antichi Celti, la Betulla era considerata un albero sacro e il suo succo una preziosa bevanda di bellezza. Essa simboleggiava nuovi inizi e, in particolare, l'inizio di un futuro prospero. L'albero della vita simboleggiava per i Celti la pace e l'armonia, la saggezza e la forza. I Celti erano molto consapevoli della flora e della fauna e dell'importanza della natura, per questo la veneravano. Sarà un quaderno intriso di simbologia legata all'albero e ne richiamerà tutto il significato.

Al'kemialab | Sara Butti e Gigi Fasano - Laboratorio di pin-art
Utilizzando disegni prestampati oppure su fogli liberi ogni bambino avrà la possibilità di creare la propria spilla o ciondolo personalizzato

Mo Marco Attilio - Intreccio di un cestino per raccogliere i lamponi
Si lavora sul tavolo seduti o in piedi. Verrà fornito ad ogni partecipante un disco di legno forato che servirà da fondo e un mazzetto di rami di salice per l’intreccio. Inseriremo alcuni rami di salice nei fori della base di legno che costituiranno l’intelaiatura del cesto, poi con altri rami di salice tesseremo il bordo del cesto, attivati all’altezza desiderata intrecceremo un bordo di chiusura per bloccare l’intreccio, a questo punto inseriremo nel bordo altri rami di salice e intrecceremo il manico del nostro cestino e il lavoro è finito.

Cerchio Tres Lunas - La forgia del guerriero
I partecipanti al laboratorio, equipaggiati di spada e scudo (in legno), vengono coinvolti in attività di addestramento tramite lo studio e la simulazione pratica di tattiche e manovre militari, realmente utilizzate nell’epoca antica, dal semplice muro di scudi a formazioni più elaborate, sia offensive che difensive. Al termine dell’addestramento è previsto lo svolgimento di piccole schermaglie, che coinvolgano i partecipanti, che si cimenteranno nell’applicazione delle tecniche apprese, scontrandosi in squadre separate, ciascuna coordinata da un membro del nostro gruppo. Durante la fase di addestramento e in quella di schermaglia è prevista anche la partecipazione di alcuni dei nostri tiratori che, utilizzando appositi archi e frecce, dotate di punte blunt, saggeranno l’efficacia delle formazioni difensive. L’attività è accompagnata da una narrazione coinvolgente ed immersiva, da parte dei membri del nostro gruppo, che trascineranno i partecipanti nella suggestiva atmosfera delle antiche battaglie, narrate nelle saghe e nei poemi.

Cerchio Tres Lunas - Addestramento al tiro con l’arco storico
L’attività offre l’opportunità di tirare con un arco storico, in legno e realizzato completamente a mano, a una variegata tipologia di bersagli. Sono a disposizione paglioni tradizionali, che possono essere colpiti con frecce dotate di punte perforanti, bersagli interattivi, che si abbattono quando vengono colpiti, e mobili, appesi a una corda che gli consente di ondeggiare, che prevedono l’utilizzo di frecce con punta blunt. Questo ci permette di coinvolgere nella pratica del tiro con l’arco anche i bambini, in totale sicurezza. Per questa attività sarà applicata una modalità sfidante in cui i bersagli si fanno sempre più distanti e difficili da centrare da parte dei tiratori, in un percorso articolato e volto ad un efficace addestramento per il tiro tattico e dinamico.

Cerchio Tres Lunas - Prima lezione di costruzione dell’arco storico
Questo laboratorio unisce all’esperienza diretta e manuale di realizzazione di una freccia con materiali e tecniche tradizionali, una spiegazione pratica e teorica delle metodologie utilizzate nella costruzione di un arco storico, in legno. Le varie fasi saranno illustrate con esempi reali che mostrano quali sono i legni che più si prestano, per caratteristiche intrinseche, a questo tipo di lavorazione, quale procedura va applicata per spaccare il tronco e ottenere una doga, le tecniche e gli strumenti da utilizzare per dare forma all’arco, tenendo conto dei vari aspetti meccanici che intervengono al momento della trazione. I partecipanti al laboratorio hanno anche la possibilità di provare con mano ad applicare tali tecniche a una doga, appositamente predisposta, in fase di lavorazione e di conservare la freccia che hanno realizzato.

Cerchio Tres Lunas - Battesimo della spada
L’attività prevede una prima lezione di scherma storica, volta ad apprendere le rudimentali mosse di attacco e difesa, utilizzando accurate riproduzioni di vere spade antiche, in acciaio, non affilate. In questa prima fase non è previsto il contatto diretto tra due combattenti, ma solo l’applicazione teorica delle tecniche tramandate dai trattati antichi, come il Flos Duellatorum, di Fiore de Liberi. Successivamente all’acquisizione delle tecniche, sarà possibile giungere a un leggero contatto, limitandosi all’utilizzo guidato delle pratiche appena apprese. Per i partecipanti più esperti è possibile anche cimentarsi in uno scontro con parma e rudis (piccolo scudo tondo e spada in legno), con i combattenti più abili della nostra associazione, e mettersi alla prova con differenti tecniche di combattimento e con le varie tipologie di armi a nostra disposizione.

Labarum Bagauda Teuta Laevi - Le armi dei Celti e tecniche di combattimento
Presso il campo storico, viene allestita un’esposizione di riproduzioni di armi celtiche, corredata da pannelli didascalici. Ai partecipanti interessati, viene illustrato l’uso delle armi esposte e le tecniche di combattimento descritte dagli autori latini.

Simone Guida - Il tamburo della dea - L’antico tamburo sciamanico del Mediterraneo.
Origini, diffusione e confronto tra i tamburi sciamanici. Attività di ascolto e connessione. Si percorrerà la linea evolutiva dei tamburi di guarigione, per scoprire la storia degli antichi tamburi sacri della Dea. Il ritmo e la musica come mezzo di connessione e rinascita, dalle antiche culture del Mediterraneo ai giorni nostri. Lo stage prevede esposizioni e pratiche.

Stefano Butti - Creazione del gioiello alchemico motivazionale
Vengono modellati in cera anelli, ciondoli o orecchini che poi su richiesta potrebbero essere fusi in acciaio con un contributo per la fusione da definire in base alla dimensione e complessità dell’oggetto (il contributo richiesto per la modellazione in cera è di 10 euro).

Labarum Bagauda Teuta Laevi - Prepara e focaccine alla maniera dei Celti
Presso il campo storico, i partecipanti impasteranno focaccine dolci o salate con modalità e ingredienti utilizzati dagli antichi Celti. I responsabili dell’attività cuoceranno gli impasti su teglie da forno su fuoco di legna.

Maria Antonietta Serina - Danziamo con i bambini
Con allegre musiche e danze gioco si creerà un’atmosfera ludica e divertente.

Maria Antonietta Serina - Danze meditative al labirinto
I simboli che si trovano nel Labirinto si creano anche danzando: muovendosi in cerchio, a spirale, verso il centro, a croce nelle 4 direzioni, girando su se stessi e come nel Labirinto si è dentro fisicamente in questi simboli; con le danze si potrà sperimentare quindi il collegamento che da sempre unisce Labirinto e Danza

Maria Antonietta Serina - Disegniamo il labirinto
Una volta completato lo schema e disegnato il labirinto si daranno informazioni per realizzarlo in grande (in giardini, parchi, palestre, scuole…) ed informazioni sul simbolo.

Giulia Sandrini - Laboratorio di Acchiappasogni
Gli acchiappasogni sono legati a leggende molto antiche, provenienti dai popoli dei nativi americani. L’acchiappasogni era di uso comune nei Tipi indiani, veniva costruito da ogni famiglia e applicato al soffitto, per proteggere il sonno degli abitanti, in modo da trattenere gli incuri e le male energie, e far passa sogni belli e favorevoli. In questo laboratorio ricreeremo la tela dell’acchiappasogni su base di legno con varie decorazioni applicabili. Se hai una perlina, una piuma o un simbolo che vuoi applicare all’acchiappasogni, portalo con te.

Maria Antonietta Serina - Nel labirinto la tua luce brilla
Alle 18,30 si inizierà a preparare, posizionare e accendere i 300 lumini che illumineranno il Labirinto. Si invita a non percorrere il labirinto durante questo lavoro per non intralciare e per non essere loro stessi disturbati. Solitamente le persone non potendo camminare nel labirinto si offrono per aiutare ad accendere i lumini e a posizionarli lungo il percorso, questo crea un clima molto positivo di collaborazione. Dalle 20,30 si procederà come organizzato lo scorso anno da Debora Nardin. Le persone entreranno a gruppi di otto ognuno con una lanterna. Su richiesta saranno date brevi spiegazioni sul significato del Labirinto e su come percorrerlo. All’uscita saranno accolti e, sempre se lo desiderano, potranno condividere l’esperienza.

Giulia Sbernini - Crea la tua ciotola in argilla
La lavorazione manuale con la tecnica del pizzicotto è tra le tecniche più antiche. Anche gli antichi Celti manipolavano l’argilla in questo modo. Ogni partecipante realizzerà una tazza a suo piacimento con o senza manico e poi la potrà decorare con i colori o inciderla secondo tecniche antiche. Giulia poi le cuocerà nel suo laboratorio e le smalterà così da poterle usare a casa. Gli accordi per il ritiro si prenderanno sul posto e sarà a pagamento.

Giulia Sbernini - Decorazione di un vasetto con la tecnica del graffito
A ogni partecipante verrà fornito un vasetto precedentemente preparato da Giulia. Tramite l’applicazione di vari colori a freddo si procederà con la scelta i temi e motivi geometrici, alcuni dei quali propriamente celtici. Una volta scelto il motivo lo si inciderà tramite la tecnica del graffito, che significa letteralmente “graffiare” sul vasetto. Giulia poi cuocerà e smalterà ogni pezzo e in un secondo momento si concorderà o il ritiro o la spedizione per un costo aggiuntivo a quello del laboratorio.

Giulia Sandrini - Laboratorio di Macramè
Macramè: il macramè è un’antica tecnica basata sui nodi, creati esclusivamente a mano. In questo modo si possono creare vari tipi di decorazioni e disegni, In questo laboratorio esploreremo la forma delle foglie, applicandole a un gioiello.

Ettore Ruzza - Come costruire una collana stile Lakota
Un’opportunità di esplorare e realizzare un gioiello tradizionale ispirato alla cultura dei Lakota, uno dei popoli nativi americani. I partecipanti impareranno a creare una collana utilizzando materiali autentici come perline, conchiglie, fili e altri elementi che richiamano la bellezza e la spiritualità di questa tradizione. Durante il laboratorio, il relatore guiderà passo dopo passo nella costruzione della collana, spiegando la simbologia di ogni materiale utilizzato. Le perline, ad esempio, non sono solo decorative, ma portano significati profondi: rappresentano la connessione tra il mondo materiale e quello spirituale. Le conchiglie, simbolo di abbondanza e di protezione, saranno inserite come elementi di rafforzamento del legame con la natura. Ogni partecipante avrà la possibilità di personalizzare la propria creazione, scegliendo materiali che risuonano con la propria energia e intuizione. Il laboratorio non è solo un’attività manuale, ma un’occasione di immersione in una tradizione che celebra la bellezza, la spiritualità e la connessione con il mondo naturale. Ogni collana realizzata diventerà un simbolo personale di protezione e di forza, un ricordo tangibile di un’esperienza che unisce arte, cultura e riflessione interiore.

Ettore Ruzza - Come creare una borsetta di medicina
La borsetta di medicina è un tradizionale contenitore nel quale i nativi riponevano erbe dal potere curativo e altri oggetti dal forte significato religioso per il proprietario, come pietre, artigli, denti etc. Il contenuto era strettamente personale e riservato, tanto da essere proibito guardare all’interno delle borsette altrui. Al momento della morte essa veniva sepolta col defunto. Durante il laboratorio si insegnerà a confezionare e ornare una tradizionale borsetta di medicina col materiale fornito (cuoio, filo e erbette magiche). Ogni partecipante potrà quindi realizzarsi una borsetta di medicina personalizzata come un vero Lakota.

Ettore Ruzza - Come costruire un Dreamcatcher (acchiappasogni)
Un'opportunità unica di esplorare una delle tradizioni spirituali più affascinanti dei Nativi Americani: la realizzazione dell'acchiappasogni. Il relatore guiderà i partecipanti nella creazione di questo simbolo di protezione e saggezza, utilizzando materiali tradizionali come il cerchio in salice, filo, perline e piume, che verranno forniti durante il laboratorio. Attraverso il racconto delle origini e del significato profondo dell'acchiappasogni, il laboratorio non sarà solo un'attività creativa, ma anche un'occasione per entrare in contatto con la cultura e la spiritualità nativa. I partecipanti impareranno a intrecciare il filo all'interno del cerchio in salice per creare la tipica ragnatela, simbolo di protezione e di equilibrio. Durante il processo, verranno esplorati anche i significati simbolici di ogni materiale utilizzato, dalle piume che rappresentano l'aria e lo spirito, alle perline che spesso raccontano storie personali. L’acchiappasogni, secondo la tradizione, è un amuleto che cattura i sogni e le energie negative, lasciando passare solo quelle positive. L'obiettivo del laboratorio è quindi non solo imparare una tecnica artigianale, ma anche entrare in sintonia con un’antica tradizione che stimola la riflessione sulla protezione, la purificazione e il legame con il mondo spirituale.

MTBikeExperience - E-Bike a Celtica

Michele Maggio - HMB Soft – Historical Battle
Dalla mattina h9.00 fino a che c’è luce faremo provare lo sport HMB (Hisotricam Medieval Batlle) al pubblico. Quando il numero dei partecipanti lo permetterà istituiremo un torneo al tocco 1vs1 e/o un torneo a squadre dove (di solto 1/2 al giorno). Nel torneo duellistico il primo dei due contendenti che arriva a 5 toccate sull’avversario ha vinto il duello e passa al prossimo sfidante, in breve chi vince più duelli tra i partecipanti si aggiudicherà il torneo. Nel torneo a squadre gruppi di amici, conoscenti o sconosciuto si aggregano e forma una squadra (max 6 persone) per sfidare un’altra squadra, l’eliminazione è al primo tocco dove chi viene toccato per primo si siede sul posto, vince la squadra che elimina tutti i componenti della sq avversaria. La seconda modalità si presta tantissimo a “dispute” o “resa dei conti” tra amici, mariti e mogli, fidanzati, gruppi di lavoro etc etc. Il set base che mettiamo a disposizione comprende una spada, uno scudo e un caschetto atti a colpire ma a non recare danno se usati secondo regola precedentemente spiegata. Al termine di ogni utilizzo il caschetto verrà disinfettato.

Micaela Martucci - Workshop di macramè (base)
Il workshop di macramè prevede una piccola introduzione teorica in cui verranno spiegati i nodi basici dai quali partire per poter creare un bracciale, una cavigliera o una collana, per poi passare alla parte pratica in cui ogni partecipante potr‡ creare il proprio gioiello dando sfogo alla libera creatività. I materiali utilizzati saranno: forbici, accendino, tavolette in legno e pinze per il fissaggio dei fili e, ovviamente, perline e fili cerati di vari colori e forme.

Marco Pignolo e Simona Sasso - Ritrova la connessione con il bosco – Ritrova il tuo benessere
In un tempo in cui siamo costantemente esposti a stimoli, notifiche e ritmi frenetici, il bosco ci accoglie come un rifugio silenzioso e antico. Questa sessione di forest bathing (bagno di foresta), ispirata alla pratica giapponese dello Shinrin-yoku, è un invito a rallentare, a lasciarsi avvolgere dalla natura e a ritrovare un dialogo profondo con sé stessi attraverso la presenza consapevole nel bosco. "Ritrova la connessione con il bosco…" non è solo un invito poetico, ma una proposta concreta per riscoprire un legame autentico con l’ambiente naturale. In questa esperienza non si tratta di “fare” qualcosa, ma di essere, di ascoltare senza fretta, di percepire il bosco come un organismo vivente, ricco di intelligenza, saggezza e presenza. Ogni albero, ogni foglia, ogni respiro del vento diventa un messaggero di calma e consapevolezza.

Luisa Pelle - Lo gnomo del clan dei barbuti
Laboratorio creativo di modellazione, nel quale si realizza uno gnomo in kilt da poter portare a casa. Lo gnomo sarà posizionato su una piccola base n legno e a fianco avrà il suo stendardo. I materiali utilizzati saranno: la porcellana fredda (pasta modellabile atossica che si asciuga all’aria), colori acrilici e in polvere, colla vinilica ed elementi decorativi. Su richiesta verrà fornito un grembiule da indossare durante l’attività.

Luigi Colombo - Realizzazione di un simbolo celtico in legno
A ciascun partecipante verrà fornita la base in legno di un simbolo che sarà poi modellata e rifinita con scalpelli, creando l’intreccio tipico dei simboli celtici. Si passa poi alla levigatura e lucidatura finale con olio biologico.

Giuseppe Stucchi - Coniatura della moneta celtica

Cantos Alisianon - Animali sacri ai Celti – Tra vita quotidiana e spiritualità
Racconteremo la sacralità degli animali per il popolo celtico, legati a divinità e simboli di forza, saggezza e metamorfosi. Principalmente parleremo di quattro animali della loro importanza nella quotidianità, nelle loro forme legate agli Dei, nella rappresentazione dei cicli lunari e nel folklore. Il cinghiale è l’animale guerriero per eccellenza, ma è anche simbolo della Dea incarnando la fertilità, la forza indomita e il ciclo lunare, spesso legato alla figura della scrofa. Il Cervo è un animale di estrema importanza nella mitologia e nella spiritualità celtica, il suo palco che ogni anno cade e ricresce rappresenta il simbolo di ciclicità tra morte e rinascita, è strettamente associato a Cernunnos, divinità della fertilità, della natura selvaggia, della virilità e degli animali. Il falco è il simbolo del viaggiatore che percorre molta strada, che va lontano, fino al regno degli antenati, e rappresenta la memoria primordiale, considerato dalla tradizione celtica la più antica creatura del mondo, il custode della memoria ancestrale, un messaggero fra i mondi. Il Salmone nella cultura celtica è sinonimo di conoscenza e saggezza, famoso, infatti, è il Pozzo di Connla, dove nuotano cinque salmoni che si nutrono dei frutti dei Nove Noccioli della Saggezza, le cui carni sono in grado poi di trasmetterla agli uomini che se ne cibano, come accadde a Finn e a Gwyddyon.

Cantos Alisianon - Il ruolo della donna nella società celtica
Il ruolo svolto dalle donne nella società celtica è stato oggetto di crescente dibattito tra gli studiosi negli ultimi decenni, in particolare riguardo la possibilità per le donne di assumere funzioni di potere in diversi ambiti della vita pubblica (sacerdotale, militare, regale) e di esercitare notevole autonomia nella sfera privata. Attraverso l’analisi di diverse fonti di informazione, tra cui le testimonianze degli autori classici, gli scritti mitologici irlandesi e gallesi, e i ritrovamenti archeologici, verranno riassunti e sistematizzati i principali aspetti del femminile celtico nelle sue varie sfaccettature. In particolare, verrà dibattuta la possibilità per la donna di: esercitare funzioni di comando attraverso l’esercizio della sovranità; partecipare agli scontri armati e guidare truppe; possedere beni autonomamente e mantenere la propria indipendenza in seguito al matrimonio; svolgere importanti funzioni sacerdotali e ricavarne prestigio personale; condurre attività commerciali e svolgere attività professionali.

Cantos Alisianon - Regine e principesse celtiche – Sepolture di donne di potere durante l’età del ferro
Il periodo di Hallstatt e di La Tène si distingue per il ritrovamento di numerose sepolture femminili di rango principesco, a dimostrazione che i modelli funerari dell’élite celtica di quel periodo non fossero unico appannaggio maschile, permettendoci così di comprendere anche i ruoli del potere femminile all'interno della loro società. Il ritrovamento di queste tombe indica che queste donne ricoprivano un ruolo economico e politico importante, oltre che funzioni di rappresentanza e prestigio dinastico. Lo testimoniano i ricchissimi corredi funerari ritrovati che includevano, oltre a elementi di lusso, carri e stoviglie dedicate a banchetti rituali, rivelando come fosse complessa e condivisa la funzione del comando all'interno dell'aristocrazia regale celtica, strettamente legata al sacro, oltre che al lignaggio. Alcuni di questi oggetti erano di importazione mediterranea a conferma che i contatti con popolazioni etrusche e greche erano frequenti e regolari. Successivamente l'influenza artistica dei popoli mediterranei, durante l'epoca di La Tène, affiancherà gli ornamenti in stile vegetale a rappresentazione di uno sviluppo autonomo dell'arte celtica, accompagnando l'evoluzione dei modelli funerari femminili. In Italia, la sepoltura della “Regina di Montefortino” dimostra come l'aristocrazia celtica sia ormai inserita in un processo di consolidamento della sua posizione rispetto a quella delle aristocrazie sia romane che etrusche.

Katia Zunino - L’Arpa Celtica delle terre del nord: tradizione, tecnica e ispirazione
Un viaggio musicale attraverso le terre di Scozia, Irlanda e Bretagna alla scoperta dell’arpa celtica, simbolo di una tradizione antica ancora viva e in continua evoluzione. La conferenza ripercorre le origini storiche e culturali dello strumento, il ruolo dei bardi nella trasmissione orale e l’importanza dell’arpa nelle culture del Nord Europa, dove musica, mito e spiritualità erano profondamente intrecciati. Attraverso esecuzioni dal vivo, esempi musicali e approfondimenti tecnici, il pubblico verrà accompagnato alla scoperta delle peculiarità dell’arpa irlandese e scozzese, delle ornamentazioni tradizionali e delle tecniche esecutive che caratterizzano il repertorio celtico. Ampio spazio sarà dedicato anche alla mitologia celtica e alle figure divine legate alla natura, alla poesia, alla guerra e alla guarigione, come Brigid, Dagda e Lugh, esplorando il ruolo simbolico della musica e dell’arpa nei racconti sacri e nelle antiche tradizioni bardiche. Accanto alla dimensione storica e spirituale, l’incontro offrirà uno sguardo sulla ricerca contemporanea e sulle nuove possibilità espressive dello strumento, oggi sempre più aperto alla contaminazione con altri linguaggi artistici e sonori. Una conferenza che unisce divulgazione, esperienza musicale e suggestione poetica, pensata per avvicinare il pubblico al fascino senza tempo dell’arpa celtica e al suo straordinario potere evocativo.

Katia Zunino - Arpaterapia: Il suono che cura
Una conferenza immersiva dedicata al potere del suono e delle frequenze attraverso l’esperienza dell’arpa celtica, in un viaggio sensoriale che conduce il pubblico dentro l’ascolto profondo. Qui la musica non è solo melodia, ma vibrazione viva che coinvolge corpo, emozioni e percezione. Al centro dell’incontro l’arpaterapia, intesa come pratica vibrazionale che utilizza le risonanze naturali dell’arpa per favorire rilassamento, riequilibrio e benessere interiore. Le corde dello strumento agiscono su più livelli: non solo uditivo, ma anche corporeo ed emozionale, creando una risposta armonizzante che può aiutare a ridurre lo stress, sciogliere tensioni e favorire stati di calma e presenza. Attraverso musica dal vivo ed esempi esperienziali, la conferenza guiderà il pubblico alla scoperta del legame tra suono, sistema nervoso e stati emotivi, mostrando come l’arpa possa diventare uno strumento di connessione profonda con sé stessi e con il proprio equilibrio interiore. Un incontro che unisce arte e ricerca, dove il suono si trasforma in spazio di ascolto, consapevolezza e trasformazione.

Katia Zunino - Le corde dell’anima: viaggio nell’arpa celtica tra tradizione e vibrazione
Un incontro dedicato all’arpa celtica, strumento antico e senza tempo, capace di evocare memoria, emozione e trasformazione interiore. Attraverso musica dal vivo, racconti, immagini ed esperienze sonore, la conferenza accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le tradizioni musicali di Irlanda, Scozia e Bretagna, esplorando la storia e l’evoluzione dell’arpa celtica fino alle sue più moderne contaminazioni artistiche. Partendo dalle antiche culture nordiche e dal ruolo simbolico dell’arpa nella tradizione bardica, l’incontro approfondirà il valore del suono come linguaggio universale capace di creare connessioni profonde tra culture, epoche e sensibilità differenti. Ampio spazio sarà dedicato anche all’aspetto vibrazionale della musica e all’esperienza dell’ascolto consapevole, attraverso riflessioni sul potere armonico delle frequenze e sul dialogo tra arpa, emozione e benessere. La conferenza alternerà momenti narrativi ed esecuzioni musicali dal vivo, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, sospesa tra tradizione, ricerca sonora e suggestione poetica.

Riccardo Taraglio - Il druidismo è una terra senza sentieri?

Riccardo Taraglio - Un secolo di Celtica (calendario druidico): storia e aneddoti di una festa che ha fatto storia

Alessandro Celi - Celti e celtismo nel Comité des Traditions Valdôtaines
La conferenza descrive la presenza delle tematiche legate al mondo celtico nella rivista «Le Flambeau», edita dal 1949 dal Comité des Traditions Valdôtaines, e ne analizza l’evoluzione, in relazione alle attività dell’associazione e del contesto culturale e politico coevo.

Ossian - Druidismo e l’approccio magico delle stagioni
Per un druido contemporaneo, la magia non è “piegare la natura al proprio volere”, ma allinearsi alle correnti energetiche già presenti. Questo rapporto si articola in tre pilastri:
1. La Dottrina delle Firme e il Simbolismo. Ogni stagione porta con sé un “genio” o uno spirito specifico. La magia druidica utilizza l’archeologia e il mito per recuperare questi simboli:
• In Inverno: Il lavoro è legato alla radice, al silenzio e al potenziale invisibile.
• In Estate: Il lavoro è legato al fiore, alla manifestazione visibile e alla forza solare.
2. L’Awen (L’Ispirazione Divina). Il ciclo stagionale è la fonte primaria dell’Awen, il flusso creativo. Il senso magico sta nel capire che la creatività umana ha bisogno di “inverni” (riposo) per poter produrre “estati” (opere). Ignorare questo ciclo porta al burnout spirituale; seguirlo porta alla maestria.
3. La Sacralizzazione del Paesaggio. A differenza del romanticismo puramente estetico, il druidismo moderno cerca un contatto fisico: celebrare i solstizi nei siti archeologici o nei boschi locali serve a “riattivare” il legame tra l’uomo e il Genius Loci (lo spirito del luogo). La magia qui è l’atto di presenza consapevole. Durante questa sessione verrà particolarmente analizzato il ciclo stagionale di Lugnasa.
1. La Dottrina delle Firme e il Simbolismo. Ogni stagione porta con sé un “genio” o uno spirito specifico. La magia druidica utilizza l’archeologia e il mito per recuperare questi simboli:
• In Inverno: Il lavoro è legato alla radice, al silenzio e al potenziale invisibile.
• In Estate: Il lavoro è legato al fiore, alla manifestazione visibile e alla forza solare.
2. L’Awen (L’Ispirazione Divina). Il ciclo stagionale è la fonte primaria dell’Awen, il flusso creativo. Il senso magico sta nel capire che la creatività umana ha bisogno di “inverni” (riposo) per poter produrre “estati” (opere). Ignorare questo ciclo porta al burnout spirituale; seguirlo porta alla maestria.
3. La Sacralizzazione del Paesaggio. A differenza del romanticismo puramente estetico, il druidismo moderno cerca un contatto fisico: celebrare i solstizi nei siti archeologici o nei boschi locali serve a “riattivare” il legame tra l’uomo e il Genius Loci (lo spirito del luogo). La magia qui è l’atto di presenza consapevole. Durante questa sessione verrà particolarmente analizzato il ciclo stagionale di Lugnasa.

Ossian - Lepontios, l’alfabeto del destino
La conferenza propone un’esplorazione filologica e spirituale lungo la linea del tempo dei segni, ripercorrendo l’affascinante migrazione della scrittura: dalle prime astrazioni alfabetiche del Mediterraneo fino alla nascita dell’Alfabeto Leponzio (noto come “Alfabeto di Lugano”). Questo sistema di scrittura non rappresenta solo una variante locale della cultura di Golasecca, ma si configura come l’anello di congiunzione fondamentale tra il mondo classico e il Nord Europa. Attraverso un’analisi comparata, verrà illustrato come i caratteri leponzi abbiano fornito la struttura genetica ai primi Futhark germanici e, successivamente, alle varianti norrene, tracciando un ponte culturale che unisce le Alpi alla Scandinavia. Il cuore dell’incontro risiede nella decodifica simbolica dei 19 glifi leponzi. Superando la pura funzione fonetica, ogni segno viene analizzato sotto una lente esoterica e antropologica: Radici Locali: Il legame indissolubile con la Cultura di Golasecca e i substrati rituali dei Culti Liguri, popolazioni che per prime hanno abitato e sacralizzato il territorio insubre. Geomanzia e Natura: Una lettura dei segni strettamente connessa ai cicli naturali e alla geografia sacra dei luoghi di ritrovamento. Nuova Divinazione: La presentazione di un metodo inedito di scrittura sacra e divinazione, che trasforma i 19 glifi in archetipi spirituali capaci di dialogare con la modernità. I segni non sono solo strumenti per registrare commerci, ma impronte dell’anima di un popolo che cercava di dare un nome all’invisibile

Federica Gai - Mitologia celtica per bambini
Un incontro speciale pensato per i più piccoli alla scoperta della mitologia celtica, tra eroi coraggiosi, animali magici e sogni incantati. I bambini ascolteranno la storia di Cú Chulainn e di come, ancora ragazzo, ottenne il suo nome grazie a un gesto di coraggio e responsabilità. Scopriranno poi il racconto del giovane Fionn e del misterioso Salmone della Conoscenza, un pesce magico capace di donare la saggezza a chi lo assaggia. Infine entreranno nel mondo poetico di Oengus, il dio dell’amore, che inseguì un sogno fino a trasformarlo in realtà. Attraverso un linguaggio semplice, coinvolgente e ricco di immagini, la conferenza accompagnerà i bambini in un viaggio nell’antica Irlanda, dove la natura parla, gli animali custodiscono segreti e ogni avventura insegna qualcosa di prezioso: il valore del coraggio, dell’intelligenza e della gentilezza. Un’esperienza narrativa pensata per stimolare fantasia, curiosità e amore per le storie.

Federica Gai - La razzia della mandria di Fróech
Dietro una semplice razzia di bestiame si nasconde un mondo epico fatto di eroi, sfide mortali e simboli arcaici. La razzia della mandria di Fróech è un affascinante racconto del Ciclo dell’Ulster, che di colloca tra i grandi miti dell’Irlanda antica. Al centro della storia c’è Fróech, giovane guerriero innamorato e ambizioso, disposto a rischiare tutto per prestigio e onore. Ma la mandria che deve conquistare non è solo ricchezza: nel mondo celtico i bovini rappresentano potere, fertilità, sovranità. La razzia diventa così una prova eroica, un passaggio iniziatico, uno scontro che intreccia amore, violenza e destino. Attraverso un racconto avvincente e accessibile, la conferenza esplora il significato simbolico di questa storia, il ruolo degli eroi e l’immaginario straordinario di un’Irlanda antica dove il confine tra realtà e soprannaturale è sottile. Un viaggio coinvolgente nel cuore del mito celtico, tra battaglie, incursioni sovrannaturali e antiche visioni del potere.

Ettore Ruzza - L'importanza del bisonte per gli Indiani d'America: risorsa spirituale e materiale
Tatanka: Il Bisonte come Fonte di Vita, Risorsa Materiale e Guida Spirituale dei Popoli Lakota. Per le culture Native Americane delle Grandi Pianure, il bisonte non era un semplice animale, ma un parente sacro e il centro di un intero sistema di vita. Questa conferenza approfondisce il legame millenario che unisce questi popoli al bisonte, analizzando le sue due dimensioni: materiale e spirituale. Sul piano materiale, il bisonte era l'abbondanza della Terra. Verranno descritti gli usi di ogni sua parte: la carne per il cibo, le pelli per i tipi e i vestiti, le ossa per gli utensili e i tendini per le corde. Nulla veniva sprecato, in segno di profondo rispetto per il dono dell'animale. Sul piano spirituale, la connessione era ancora più profonda. Considerato una manifestazione del Grande Spirito, il bisonte incarnava la generosità e il sacrificio. Esploreremo il ruolo di Tatanka nella cosmologia, il dono della Sacra Pipa da parte della Donna Bisonte Bianco e la sua presenza centrale in riti come la Danza del Sole. Infine, l'incontro analizzerà la tragica quasi estinzione del bisonte nel XIX secolo, usata come strategia per sottomettere i popoli nativi, e i coraggiosi progetti attuali di ripopolamento (Buffalo Back) che puntano a restaurare la salute ecologica e la dignità culturale delle nazioni indigene. Un'occasione per riflettere sulla protezione della natura e sulla resilienza di una cultura che vede nel ritorno del bisonte il ritorno della propria forza.

Ettore Ruzza - La visione secondo le leggi spirituali dei Nativi Americani
Un’occasione intensa e autentica per esplorare il potere trasformativo della visione spirituale secondo l’antica saggezza dei popoli nativi. Il relatore, partendo dalla propria esperienza personale, condividerà il percorso vissuto all’interno delle tradizioni cerimoniali dei Nativi Americani, in particolare dei Lakota, raccontando come una visione ricevuta in questo contesto abbia portato a profonde trasformazioni interiori e a un nuovo modo di vivere. Attraverso il racconto diretto e coinvolgente, verranno introdotti concetti chiave legati al significato della “visione” nella cultura nativa: un’esperienza sacra che non appartiene solo al mondo spirituale, ma che si riflette concretamente nella vita quotidiana e nella direzione dell’anima.

Ettore Ruzza - Inverno nelle Riserve: Una Voce da Pine Ridge e Rosebud
Mentre l'immaginario collettivo spesso confina i Nativi Americani in una dimensione storica, la realtà quotidiana nelle riserve del South Dakota, specialmente in inverno, racconta una storia di lotta e resilienza. Questa conferenza esplora la vita "sotto il gelo" nelle riserve di Pine Ridge e Rosebud, dove le temperature scendono regolarmente sotto i -20°C, rendendo ogni giorno una sfida per la sopravvivenza. L'analisi non si fermerà alla durezza del clima, ma scaverà nelle cause profonde delle difficoltà socio-economiche: vedremo come il sistema delle riserve abbia creato ghetti rurali caratterizzati da tassi di disoccupazione spesso superiori all'80%, carenza abitativa cronica e infrastrutture inadeguate. Parleremo dell'emarginazione sociale e culturale, dalle ferite lasciate dalle politiche di assimilazione forzata alla lotta quotidiana per preservare lingua e spiritualità in un contesto di isolamento istituzionale. Affronteremo l'emergenza sanitaria e la scarsità di accesso a beni primari come l'acqua potabile e il riscaldamento, elementi che rendono l'inverno un periodo di alta mortalità. Attraverso testimonianze e analisi, l'incontro vuole celebrare la straordinaria forza culturale di un popolo che, nonostante secoli di oppressione, continua a lottare per il proprio futuro. L'obiettivo è stimolare una riflessione critica sul presente e promuovere una solidarietà consapevole, andando oltre gli stereotipi per comprendere la dignità di chi vive nell'America più povera

Ettore Ruzza - La saggezza dei nativi americani – Le emozioni come strumento di conoscenza di sé
La cultura dei popoli nativi insegna che ogni emozione ha un messaggio, una direzione e una medicina: comprenderne il significato profondo permette di riscoprire l’equilibrio tra mente, corpo e spirito. L’attività si propone quindi come un momento di connessione autentica con sé stessi, in cui le emozioni vengono accolte, osservate e trasformate in strumenti di conoscenza e guarigione. Durante l’incontro, i partecipanti verranno guidati in un percorso di consapevolezza, ascolto interiore e trasformazione emotiva. Attraverso racconti simbolici, riflessioni e semplici pratiche meditative, verranno affrontati i principali stati emotivi – come rabbia, paura, tristezza e gioia – non come ostacoli, ma come potenti alleati per la crescita personale.

Rocco Farace - La natura della mente nella filosofia interiore
Non si può percepire direttamente il mondo al di fuori della propria mente. Ciò che raggiunge i nostri sensi viene filtrato e modificato da essa, alterandone inevitabilmente la percezione. Come avviene con un vetro colorato, la luce del sole che lo attraversa acquisisce la medesima tinta, perdendo tutto il resto dello spettro cromatico. Già conoscere la struttura della propria mente - il colore del proprio vetro - permette di divenire consapevoli di come modifica le percezioni, facendo mettere in discussione quelle che sono le nostre convinzioni. Per avvicinarci alla verità la saggezza antica invita a spingersi ancora più in là: divenire consapevoli di come la mente stessa sia una grande illusione e come questo inganno nel tempo tenda ad alimentarsi, crescere e diventare più complesso. Nella conferenza si tratterà questo insegnamento fondamentale della filosofia interiore e ciò che ne consegue per l’uomo e per il suo percorso.

Rocco Farace - Reincarnazione: la via verso la nuova nascita
Il concetto di reincarnazione - quanto quello di rinascita - è trasversalmente presente in molte delle tradizioni e filosofie della storia. Secondo questo principio di continuo ritorno ad ogni vita umana ne segue un’altra, legata alla precedente secondo un rapporto di causa-effetto. Se si prende in considerazione questa idea come una verità piuttosto che un dogma, emergono inevitabilmente delle domande: perché torniamo a incarnarci? Qual è il processo per cui ci risvegliamo in un nuovo corpo? Perché dimentichiamo ciò che è stato prima? Nella conferenza si vedranno le risposte che dà la teosofia a queste domande, esplorando quale percorso precede ogni nuova nascita; si esplorerà quel momento in cui si “inverte la rotta”, allontanandosi dall’ultima morte, per tornare alla vita, in un nuovo corpo, in un nuovo luogo, con una nuova identità, ma sempre per proseguire il proprio destino.

Rocco Farace - La vita dei pensieri nel piano delle illusioni
Siamo abituati a considerare i pensieri come prodotti spontanei dell’attività del cervello, confinati nello spazio della mente e tanto passeggeri quanto incapaci di esistere da soli. Ci riteniamo i creatori autonomi dei nostri pensieri e - pur potendo essi acquisire qualsiasi forma e colore immaginabili - crediamo che svaniscano nel momento in cui la nostra attenzione si sposta verso quello successivo. La saggezza antica insegna invece che anche i pensieri hanno una loro materialità e che possiedono un’esistenza indipendente dalla nostra volontà su un piano sottile, che attraversa ed è in diretto rapporto con quello fisico. Nella conferenza si percorrerà il ciclo di esistenza dei pensieri secondo questa visione e quali forze esterne alla nostra volontà li generano e li mantengono “vivi” intorno a noi: formando così un ambiente capace, nostro malgrado, di influenzarci e d’incanalarci in tendenze psichiche e comportamentali.

Giulia Martinengo - Nemeton, lo spazio sacro dei Celti
In ambito celtico, il concetto di spazio sacro delimitato da un recinto è comunemente definito con il termine nemeton. Nell’immaginario collettivo questo termine rimanda a un luogo sacro delimitato da alberi o addirittura ad un bosco sacro. Le fonti storiche e archeologiche sono però molto fumose a questo proposito e il significato e la natura di questo termine sono ancora dibattuti. Con questa conferenza si cercherà di mettere ordine attraverso le fonti storiche e archeologiche, le lingue antiche e il concetto di luogo sacro presso i Celti, per capire quale potesse essere la caratteristica che faceva di un posto un luogo sacro e quale ruolo potesse avere nella società celtica.

Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi - Concerto con narrazione poetica – L’Arpa, il Bardo e la creatività a Celtica
Questa conferenza-concerto è pensata come un racconto: un percorso che esplora il legame profondo tra la natura e la musica. Due dimensioni che, a prima vista, possono sembrare lontane: la natura come origine primordiale e la musica come espressione dell’animo umano. Eppure, proprio in questa apparente distanza si cela un’unione essenziale: noi stessi siamo natura, e ciò che nasce dalla nostra interiorità ne è parte integrante. Da questa consapevolezza prende forma una poetica, un modo di osservare e vivere il mondo in cui arte e natura si intrecciano. Attraverso la poesia, la musica e il racconto di esperienze vissute, accompagneremo il pubblico in un viaggio emotivo e sensoriale. Un racconto che aspira a essere “bardico”: capace di evocare, tramandare e far risuonare emozioni profonde, come facevano gli antichi cantori, creando un ponte tra l’umano e il naturale. Celebriamo i trent’anni di Celtica in un luogo che da sempre si presta all’incontro e alla creazione. Per me questo appuntamento ha un significato profondo: da oltre venticinque anni vivo questa esperienza, che nel tempo è diventata parte della mia storia e della mia identità. Questo incontro nasce dal desiderio di condividere il percorso fatto insieme alle persone legate all’ispirazione celtica e bardica, e di rendere omaggio a ciò che questa avventura ha generato: relazioni, visioni, creatività. Sarà un momento di ritrovo, ma anche di ascolto. Un tempo nel bosco, tra persone che tornano per ascoltare e ascoltarsi. Un’occasione per riconnettersi con ciò che Celtica ha donato e continua a donare dentro e fuori di noi.

FrançoisMarie Péaquin - Dalla parte di Eraclito
“Dalla parte di Eraclito” è una riflessione su tutto ciò che, nel dibattito pubblico e nella vita quotidiana, tende a essere trascurato, semplificato o messo da parte. Il punto di partenza è il celebre testo sulla servitù volontaria di Étienne de La Boétie, che invita a interrogarsi sul rapporto tra potere, consenso e abitudine: perché spesso accettiamo situazioni che non condividiamo davvero? Da qui nasce una domanda più ampia: come distinguere quando ci vengono raccontate storie non vere e quando invece le informazioni che riceviamo sono affidabili? In un contesto dominato da sovraccarico informativo, la capacità di orientarsi tra narrazioni diverse diventa una competenza fondamentale. Il discorso prosegue “dalla parte del torto” per osservare il mondo da prospettive meno ovvie. Questo approccio permette di affrontare alcuni temi concreti: il sistema educativo, la transizione tecnologica, il ruolo spesso incompreso di alcuni alimenti e le sfide della salute del nostro corpo. Accanto alle criticità, verranno presentati anche esempi di possibilità concrete, come modelli di produzione più responsabili e iniziative che cercano di ripensare il rapporto tra tecnologia, sostenibilità e consumo. La parte finale della conferenza sarà dedicata al tema delle cosiddette “zone blu”, per analizzare cosa sia stato semplificato e cosa possiamo realmente imparare da queste esperienze. L’obiettivo non è fornire risposte definitive, ma esercitare uno sguardo critico: scegliere, quando necessario, di stare dalla parte delle domande difficili.

Giuseppe Barbiero - Germogli
La conferenza parte dall’Adeano, l’eone del dio Ade: l'urto della proto-Terra con Teia inclinò l'asse terrestre creando le stagioni, fenomeno che ispirò il mito di Demetra e Kore in Grecia e Cerere e Proserpina nel mondo latino. Il mito viene qui riproposto in chiave moderna, con protagonisti il solitario Plutone, dio degli inferi e della ricchezza sotterranea, e la radiosa Cloe, dea della primavera che fa germogliare la vita. L'incontro casuale tra i due in Sicilia accende una scintilla: Plutone, affascinato dalla vitalità di Cloe, esce dal suo isolamento, mentre Cloe, incuriosita dalla profondità del dio, si lascia condurre nel suo regno oscuro. Lì, la giovane dea scopre con stupore che il suo tocco risveglia la vita nel sottosuolo, rivelando un mondo vibrante e interconnesso. La sparizione di Cloe scatena l'ira della madre, la Dea delle messi, che provoca una carestia. Giove interviene, inviando Mercurio a cercare la giovane. Cloe, nel frattempo, ha mangiato sei chicchi di melagrana, legandosi così al mondo sotterraneo. Ritrovata e tornata in superficie, Cloe non è più una fanciulla ma una dea consapevole, che di fronte al consesso degli dèi olimpici afferma la sua libera scelta: trascorrerà sei mesi in superficie come ‘Proserpina’, portando la primavera e sei mesi negli inferi come ‘Persefone’, sposa di Plutone. La ciclicità delle stagioni diventa così espressione della duplice natura di Cloe, ponte tra la vita che germoglia e la saggezza del riposo sotterraneo.

Giuseppe Barbiero - Viriditas
La conferenza è un invito a riscoprire il legame profondo tra l’anima e la Natura, in un dialogo tra la mistica di Ildegarda di Bingen e le scoperte della scienza. La sua Viriditas viene riletta come la struttura che armonizza l’autopoiesi di Maturana e Varela, la neg-entropia di Schrödinger e la mente di Bateson. Partendo dalle antiche e silenziose origini di Gaia, si ripercorrerà l’evoluzione che ha trasformato l’egoista Terra Viola nelle generosa della Terra Verde, nata quando la clorofilla ha imparato a trasformare il Sole in un dono per tutti. Verrà svelata la commovente fratellanza tra piante e animali: linfa e sangue, uniti dalla stessa architettura biochimica e distinti solo da un cuore pulsante di Magnesio o di Ferro, figli di un’unica, grande intelligenza. Dal miracolo del Rubisco, che trasforma l'aria in vita, ci si immergerà infine nell'incanto della Foresta Blu, tra le onde, dove l'invisibile Prochlorococcus tesse instancabilmente il respiro del mondo, in una danza chimica che dona l’ossigeno al pianeta e rende possibile la nostra esistenza.
bottom of page